L’ambizione? Cercare di promuovere l’engagement del pubblico italiano creando una community tra melomani e appassionati. Opera è vita, incontro, passione. È tutto ciò che accade in teatro e, ancor di più, ciò che accade nel backstage. È già l’invito di un amico, la scelta del vestito, un selfie di sfuggita nel foyer e nel palchetto qualche sguardo dégajé. È commuoversi quando finisce La bohème, ridere di gusto durante un Barbiere o un Don Pasquale e poi commentare beatamente la serata di fronte a un caffè.
Per entrare a far parte della community basta iscriversi e profilarsi attraverso un questionario. Oltre a informazioni–base (segnalare quali siano le preferenze di repertorio o la frequenza con cui di solito si bazzicano i teatri) si potrà indicare anche che cosa ci si aspetta di trovare nell’App; fra le possibili risposte leggiamo: informazioni programmazione degli spettacoli, ritrovare amici appassionati o incontrare qualche sconosciuto che faccia scoprire l’opera, l’occasione di disinstallare Tinder/Grindr, trovare un partner.
In breve tempo sono state tante le adesioni. Anche alcuni protagonisti dello star system musicale utilizzano già OperaMeet. Basta un semplice click.
A. Cantore